L'utilizzo di smartphone e tablet è in aumento fra i medici dei Paesi emergenti, tanto da rappresentare un valida strada alternativa di comunicazione digitale per le aziende del settore, suggerisce uno studio della serie 'Taking the Pulse Global Series' di Manhattan Research.
In molti Paesi emergenti, Russia in particolare - rileva la ricerca - la maggior parte dei medici desidererebbe avere via Internet, e non attraverso riviste, congressi o visite degli informatori scientifici, i dati sui prodotti farmaceutici delle varie industrie. La ricerca mostra inoltre fra i medici una forte domanda di vari tipi di risorse cliniche e servizi online da parte delle aziende farmaceutiche, ad esempio per l'educazione del paziente o per le informazioni sulle malattie e le linee guida di trattamento.
"I medici nelle economie in forte crescita - ha detto Monique Levy, vice presidente Ricerca di Manhattan Research - sono molto ingegnosi quando si tratta di sfruttare Internet e le fonti di informazione digitale per l'aggiornamento. Brasile e Corea del Sud, ad esempio, rispecchiano e talvolta superano le tendenze di Stati Uniti ed Europa. Questi risultati dovrebbero essere musica per le orecchie delle aziende farmaceutiche, desiderose di 'aggredire' nuovi mercati con le loro attività di marketing e vendita".
mercoledì 24 agosto 2011
Il cerotto hi-tech che vigila su salute
IDEA ITALIANA - A mettere a punto il cerotto sono stati ricercatori italiani - gli ingegneri Antonio Mazzeo, Francesco Randazzo, Pietro Valdastri e il fisico Alessio Misuri - che con la loro scoperta si sono aggiudicati il concorso nazionale «Giovani idee cambiano l'Italia», promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche giovanili e le attivitá sportive. «Un vantaggio psicologico per i pazienti - sostengono gli inventori - ma anche un importante passo in avanti per la razionalizzazione delle risorse in campo medico-sanitario». L' obiettivo dei ricercatori è di terminare la sperimentazione e rendere il cerotto operativo entro
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Progetto Extended Health: Nòverca entra nel mondo della Salute
Nòverca, primo e attualmente unico, Full MVNO - Mobile Virtual Network Operator italiano ha comunicato i propri piani di ampliare il proprio business annunciando la sua presenza da protagonista nel settore della Salute e del Benessere grazie al progetto Extended Health, realizzato in partnership tra il Gruppo Acotel, cui Noverca fa parte, e l’Ospedale Fatebenefratelli di Roma.
In particolare la piattaforma Extended SIM 2.0 di Nòverca sarà utilizzata per mettere a punto un nuovo sistema di monitoraggio continuo e prevenzione delle conseguenze croniche della patologia diabetica, consentendo all'utente di accedere alle proprie informazioni sanitarie attraverso più canali (SMS, Web, applicazioni per smartphone) e di condividerle con altri, come medici e famigliari, per una maggiore prevenzione.

L'Ospedale Fatebenefratelli di Roma
L’annuncio è stato dato da Davide Carnevale – Marketing & Sales Director di Nòverca Italia - all’Expo Comm Italia 2011, nel corso della conferenza stampa “E-Health: l’ICT per l’assistenza domiciliare e remota nelle future città digitali”, come primo passo nell’ambito della Salute, dato che l'azienda è già pronta a coprire altri aspetti del mondo della Salute come del Benessere.
Al centro del sistema Nòverca vi sono il dispositivo MiniMAU (Management Automation Unit), per il quale si è in attesa di rilascio di brevetto, che funziona come punto di accesso al network GSM e che si interfaccia (via IrDA, Bluetooth o USB) con i dispositivi medici in uso dai pazienti (es. glucometri) e la SIM Nòverca 2.0, che permette al MiniMAU di colloquiare con la piattaforma centrale.
La piattaforma elabora i dati relativi ai livelli di glucosio o di altri indicatori medici del paziente e rende disponibile una serie di analisi utili a fini diagnostici e terapeutici, inviando automaticamente allarmi via SMS e/o via e-mail in caso di necessità, così da permettere alle strutture mediche di intervenire direttamente e, in tempo reale eventualmente, modificare la terapia.
Davide Carnevale ha anche annunciato il lancio nel prossimo futuro di importanti servizi 2.0 nei settori Salute & Benessere, Sicurezza e Gestione del controllo Energetico, che andranno ad affiancare i numerosi servizi di telefonia mobile già offerti da Nòverca.
In particolare la piattaforma Extended SIM 2.0 di Nòverca sarà utilizzata per mettere a punto un nuovo sistema di monitoraggio continuo e prevenzione delle conseguenze croniche della patologia diabetica, consentendo all'utente di accedere alle proprie informazioni sanitarie attraverso più canali (SMS, Web, applicazioni per smartphone) e di condividerle con altri, come medici e famigliari, per una maggiore prevenzione.
L'Ospedale Fatebenefratelli di Roma
L’annuncio è stato dato da Davide Carnevale – Marketing & Sales Director di Nòverca Italia - all’Expo Comm Italia 2011, nel corso della conferenza stampa “E-Health: l’ICT per l’assistenza domiciliare e remota nelle future città digitali”, come primo passo nell’ambito della Salute, dato che l'azienda è già pronta a coprire altri aspetti del mondo della Salute come del Benessere.
Al centro del sistema Nòverca vi sono il dispositivo MiniMAU (Management Automation Unit), per il quale si è in attesa di rilascio di brevetto, che funziona come punto di accesso al network GSM e che si interfaccia (via IrDA, Bluetooth o USB) con i dispositivi medici in uso dai pazienti (es. glucometri) e la SIM Nòverca 2.0, che permette al MiniMAU di colloquiare con la piattaforma centrale.
La piattaforma elabora i dati relativi ai livelli di glucosio o di altri indicatori medici del paziente e rende disponibile una serie di analisi utili a fini diagnostici e terapeutici, inviando automaticamente allarmi via SMS e/o via e-mail in caso di necessità, così da permettere alle strutture mediche di intervenire direttamente e, in tempo reale eventualmente, modificare la terapia.
Davide Carnevale ha anche annunciato il lancio nel prossimo futuro di importanti servizi 2.0 nei settori Salute & Benessere, Sicurezza e Gestione del controllo Energetico, che andranno ad affiancare i numerosi servizi di telefonia mobile già offerti da Nòverca.
check-up della salute direttamente sugli smartphone Android
Il tutto è ancora in via sperimentale, ma i passi da gigante che sta facendo la scienza medica verso l'implementazione delle nuove tecnologie prospetta una produzione in serie non così lontana. Stiamo parlando di BAN, la Body Area Network, il sistema che mette in rete gli organi di ogni corpo umano, assegnando a quest'ultimo un IP univoco, come avviene per i computer inseriti nelle Reti.
La novità in questo campo si chiama Human++ BAN ed è stata realizzata dall'IMEC in Illinois in collaborazione con la Danimarca: si tratta di una rete senza fili che collega l'elettrocardiogramma del paziente al suo smartphon con sistema operativo Android. I risultati, oltre a comparire sullo schermo, vengono poi inviati al medico.
Se poi ci fossero problemi individuati dal check-up telefonico, viene inviato un messaggio di allarme o una telefonata vera e propria per avvisare che qualcosa non va per il verso giusto.
L'idea di questi ricercatori è quella di fare una vera e propria mappatura degli organi del corpo umano, assegnandogli un IP e mettendoli in rete, così da effettuare un controllo sistematico completo delle funzionalità coorporee sempre in diretta sul proprio cellulare.

Il prototipo di questo affascinante sistema è stato presentato alla Wireless Health Conference di San Diego, mostrandone il funzionamento: per misurare il battito cardiaco, il paziente porta al collo un trasmettitore a batteria collegato con gli elettrodi sul corpo, che invia i segnali allo smartphone. Questo, a sua volta, utilizza una particolare tecnologia che garantisce un'autonomia maggiore alla batteria del cellulare, chiamata la nRF24L01+. Human++ al momento è un accessorio da inserire nell'alloggiamento delle SD Card.
Una volta sul mercato, verranno poi predisposte le modifiche per farlo funzionare anche sugli altri sistemi operativi.

Questa novità, una volta ultimata potrà essere una vera svolta nel campo medico, con un programma che aiuta il paziente attraverso una comunicazione chiara e comprensibile anche a i non sanitari, ma anche con una comunicazione costante attraverso la connessione o via Wi-Fi con le strutture ospedaliere che potranno così monitorare costantemente i propri pazienti e inviare informazioni su cosa fare in base ai dati ricevuti dallo smartphone dotato di BAN.
La tracciabilità dei pazienti: il braccialetto elettronico
La tracciabilità dei pazienti: il braccialetto elettronico
Pioniere nell’uso di manichini interattivi per l’addestramento del medico, l’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) di Palermo, è un centro di avanguardia tecnologica per l’utilizzo delle soluzioni hi-tech negli ospedali italiani.
In collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha realizzato la sperimentazione di un sistema di tracciamento del paziente basato sull’integrazione della tecnologia RFId (Radio Frequency Identification) con lo standard CCOW. La sperimentazione ha permesso di valutare l’utilità dei sistemi a radiofrequenza e di mostrarne l’affidabilità, comparandoli con l’uso dei sistemi a codici a barre. Il risultato è che attualmente all’Ismett è possibile inserire gli ordini medici direttamente sulla cartella clinica elettronica, prevenendo errori, duplicazioni di prescrizioni e problemi causati dai farmaci.
Attualmente il metodo più diffuso utilizza i codici a barre stampati su etichette adesive. Il limite di tale tecnologia risiede nell’obbligo di utilizzare un lettore a distanza ravvicinata per la lettura delle indicazioni contenute nei codici. Una valida alternativa è la tecnologia RFId applicata a braccialetti elettronici indossati dai pazienti sul polso.
Il braccialetto monouso dispone di un trasmettitore a radiofrequenza passivo che consente a medici e infermieri di ricevere i dati clinici del paziente anche a un metro di distanza. La cartella clinica, anch’essa elettronica, seleziona le informazioni e le mostra sul computer.
Il sistema ovvia anche al problema delle etichette a barre non leggibili o rovinate, in quanto i tag dei braccialetti possono lavorare anche in ambienti sporchi e contaminati, possono essere riscritti e aggiornati con nuove informazioni.
La procedura permette di ridurre il rischio di scambiare pazienti omonimi o di selezionare pazienti diversi sui vari sistemi clinici, migliorando di conseguenza l’efficacia dell’intero sistema di cura. Attraverso i terminali wireless e le numerose postazioni installate in ospedale, lo staff medico e infermieristico verifica costantemente lo stato di salute del paziente, controllando gli esami di laboratorio, i referti radiologici, la terapia farmacologica e le note dei colleghi che collaborano all’assistenza.
Pioniere nell’uso di manichini interattivi per l’addestramento del medico, l’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) di Palermo, è un centro di avanguardia tecnologica per l’utilizzo delle soluzioni hi-tech negli ospedali italiani.
In collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha realizzato la sperimentazione di un sistema di tracciamento del paziente basato sull’integrazione della tecnologia RFId (Radio Frequency Identification) con lo standard CCOW. La sperimentazione ha permesso di valutare l’utilità dei sistemi a radiofrequenza e di mostrarne l’affidabilità, comparandoli con l’uso dei sistemi a codici a barre. Il risultato è che attualmente all’Ismett è possibile inserire gli ordini medici direttamente sulla cartella clinica elettronica, prevenendo errori, duplicazioni di prescrizioni e problemi causati dai farmaci.
Attualmente il metodo più diffuso utilizza i codici a barre stampati su etichette adesive. Il limite di tale tecnologia risiede nell’obbligo di utilizzare un lettore a distanza ravvicinata per la lettura delle indicazioni contenute nei codici. Una valida alternativa è la tecnologia RFId applicata a braccialetti elettronici indossati dai pazienti sul polso.
Il braccialetto monouso dispone di un trasmettitore a radiofrequenza passivo che consente a medici e infermieri di ricevere i dati clinici del paziente anche a un metro di distanza. La cartella clinica, anch’essa elettronica, seleziona le informazioni e le mostra sul computer.
Il sistema ovvia anche al problema delle etichette a barre non leggibili o rovinate, in quanto i tag dei braccialetti possono lavorare anche in ambienti sporchi e contaminati, possono essere riscritti e aggiornati con nuove informazioni.
La procedura permette di ridurre il rischio di scambiare pazienti omonimi o di selezionare pazienti diversi sui vari sistemi clinici, migliorando di conseguenza l’efficacia dell’intero sistema di cura. Attraverso i terminali wireless e le numerose postazioni installate in ospedale, lo staff medico e infermieristico verifica costantemente lo stato di salute del paziente, controllando gli esami di laboratorio, i referti radiologici, la terapia farmacologica e le note dei colleghi che collaborano all’assistenza.
Applicazione ipad compila certificati
Si chiama 'iMedCertificati' ed è un 'app' disponibile su iPhone e iPad per compilare i certificati di malattia e inviarli all'Inps per via telematica.
In 'epoca digitale' anche i camici bianchi si fanno hi-tech. La nuova applicazione è stata presentata questa mattina alla Segreteria nazionale del sindacato Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), che ha avviato una partnership con Senetech, una nuova software house italiana. Il risultato è 'iMedCertificati', un passo avanti sulla strada della tecnologia per i medici di famiglia. "Il processo di informatizzazione della medicina generale - spiega in una nota il vicesegretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti - si dovrà confrontare nei prossimi anni con un'evoluzione del mercato dei software orientata sia dalla diffusione e affermazione dei diversi sistemi operativi, sia dalla richiesta di applicazioni conformi alle abitudini dei medici". A guidare la carica di camici bianchi digitali le nuove generazioni, cresciute a pane e computer, "in un mondo sempre meno old computing e sempre più orientato al new e al cloudy computing", osserva Scotti. Questa evoluzione, aggiunge, "potrebbe influenzare fortemente le modalità di lavoro informatico della medicina generale, indirizzandola verso automatismi di rapida intuizione, i cosiddetti 'user friendly', che oltre a rendere più agevoli e rapide le procedure di autoistruzione ed uso, dovrebbero ridurne i costi, legati alla distribuzione e ai servizi di help desk".
In 'epoca digitale' anche i camici bianchi si fanno hi-tech. La nuova applicazione è stata presentata questa mattina alla Segreteria nazionale del sindacato Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), che ha avviato una partnership con Senetech, una nuova software house italiana. Il risultato è 'iMedCertificati', un passo avanti sulla strada della tecnologia per i medici di famiglia. "Il processo di informatizzazione della medicina generale - spiega in una nota il vicesegretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti - si dovrà confrontare nei prossimi anni con un'evoluzione del mercato dei software orientata sia dalla diffusione e affermazione dei diversi sistemi operativi, sia dalla richiesta di applicazioni conformi alle abitudini dei medici". A guidare la carica di camici bianchi digitali le nuove generazioni, cresciute a pane e computer, "in un mondo sempre meno old computing e sempre più orientato al new e al cloudy computing", osserva Scotti. Questa evoluzione, aggiunge, "potrebbe influenzare fortemente le modalità di lavoro informatico della medicina generale, indirizzandola verso automatismi di rapida intuizione, i cosiddetti 'user friendly', che oltre a rendere più agevoli e rapide le procedure di autoistruzione ed uso, dovrebbero ridurne i costi, legati alla distribuzione e ai servizi di help desk".
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